La meditazione del sabato

mattina consiste in un primo approccio a questa pratica di cui esistono diverse forme.
Semplicemente seduti su un cuscino per circa trenta minuti cercando di stare con la schiena eretta.
Solitamente il silenzio è il sottofondo ideale, ma il primo approccio sarà accompagnato da una musica di sottofondo.
Cosa accadrà:
Ecco cercheremo di ascoltare il nostro respiro e ascolteremo il nostro corpo che dopo un po’ ci darà dei segnali di sofferenza.
Pensieri arriveranno in gran numero.
es. oddio dopo devo scappare e a fare la spesa. Impareremo a gestirli.
Al termine della meditazione ci sarò lo yoga dei meridiani che consiste in una serie di esercizi che ci daranno energia per tutta la giornata.
Potremo infine condividere la nostra esperienza.
Una tisana prima di continuare la nostra giornata.

 

LE MANI:

appoggiate in grembo , entrambe le mani a coppa, la sinistra è appoggiata sulla destra, le punte dei pollici sono a contatto.
E’ la classica posizione di meditazione senza intenzione.
Mi limito a stare seduto e ad osservare la mia respirazione, passivamente lasciando che la forza divina entri in me.
Il divino vuole solo il meglio per me e mi aiuta in qualsiasi momento e luogo se io lo permetto “Sia fatta la tua volonta’ ”  è l’espressione più sincera della gioia che viene dal cuore.
Le mani a coppa indicano che siamo pronti a ricevere tutto ciò di cui abbiamo bisogno nel nostro cammino spirituale. Non esistono vuoti nell’universo, tutto che apparentemente è vuoto è pieno di energia sottile, la cui qualità dipende dai nostri pensieri e sentimenti.
Nelle meditazione classica, con questo mudra viene evocato il vuoto nella mente a indicare che non stiamo pensando a nulla. E’ una cosa molto difficile, la versione che pratichiamo noi, pone l’attenzione sul respiro e tutti i sensi sono concentrati su di essa.

 

 

 

GASSHO

è una forma di meditazione che si attua ponendo le mani giunte all’altezza del cuore, le punte degli indici possono toccare il mento mentre la nostra attenzione viene focalizzata al punto di unione delle nostre dita medie dove terminano i meridiani del ministro del cuore. Le due mani congiunte rappresentano l’unione della nostra parte terrena con la nostra parte divina e altresì il connubio della nostra umanità con la divinità suprema.
Si può assumere questa posizione stando seduti per terra, o su una sedia: l’importante è che la schiena sia ben dritta.
Gassho può essere praticato prima di ogni trattamento terapeutico ma anche all’inizio di ogni seminario, oppure al mattino al risveglio e alla sera prima del riposo notturno. Tramite Gassho sperimentiamo uno stato di distacco verso tutti i problemi contingenti che ci hanno accompagnato durante il giorno, che ci permette di esulare dalla nostra individualità per entrare a far parte della totalità dell’Uno, di riconoscere la persona che stiamo trattando parte di noi stessi, e in ultimo ci dispone a diventare canali energetici puliti e consapevoli.