Non diventerò mai vecchio, io sono come una stella cadente.

Jim Morrison.

 

Non diventerò mai vecchio, io sono come una stella cadente, cantava Jim Morrison …invece

Ecco i miei primi segni di invecchiamento.

Ero a cena, una sera, in un bel ristorantino, con le luci soffuse..  facevo fatica a leggere il menu.

 

Penso che in assoluto quello sia stato il mio primo segno di invecchiamento. La vista cominciava a fare cilecca e fu così che prematuramente comprai….

il primo paio di occhiali.

Avevo 38 anni,  per me il calo della vista fu il primo segno dell’avanzare dell’età .

 

A seguire fu un escalation, in negativo: Udito, Olfatto, Gusto, Tatto.

 

Ad un esame audiologico scoprii di avere delle calcificazioni al timpano che mi toglievano alcune frequenze. La musica era cambiata!

Poi cominciai a non percepire più i sapori in modo intenso, come era stato in passato. Il cibo non mi dava lo stesso piacere e per compensare, finivo per riempire il piatto di peperoncino e spezie.

Anche gli odori, i profumi,  pian piano sembravano perdere consistenza. Eppure da piccolo, riconoscere gli ambienti da un profumo o da un odore, era un gioco che mi divertiva sempre.

Tanti nostri ricordi sono legati agli odori.

Chi non ricorda l’odore della casa della nonna?

 

Invece niente,  neppure un odore forte o sgradevole, sembrava avere la stessa intensità di allora.

Il Tatto, lo Shiatsu e la Medicina Cinese.

 

Dei cinque i sensi, credo che il tatto sia quello che abbia subìto meno danni e che anzi, in realtà abbia compensato la carenza di tutti gli altri.

Praticare Shiatsu inoltre ha notevolmente amplificato le mie capacità.

 

La comunicazione attraverso il tocco, ci riporta al mondo dell’infanzia, della scoperta, ed è un senso che sicuramente lo Shiatsu aiuta ad allenare.

E la Medicina Cinese?

In Medicina cinese ogni senso è collegato ad un organo e la sua energia è condizionata dallo stesso organo

 

Nella medicina cinese ogni senso è collegato ad un organo. Ad esempio, per gli organi di senso, la vista è legata all’organo Fegato, l‘udito al Rene, Il tatto e la pelle, al Polmone. 

Se l’organo è poco vivace, anche l’energia portata dal meridiano corrispondente ne risente. Questo vale per tutti gli organi, non solo per quelli di senso. Per questo con l’invecchiamento si riscontra una progressiva diminuzione di energie, con il declino di tutte le funzioni.

Il cuore è legato alla circolazione e man mano che l’età avanza rallenta.

La milza è legato alla forma del muscolo. Nell’anziano la massa muscolare diminuisce.

Il rene alle ossa: la nostra impalcatura e con l’avanzare dell età assistiamo anche ad un ripiegamento su sè stessi del corpo.

Il fegato infine è collegato alle articolazioni e in generale alla flessibilità.

Il sistema dei meridiani è in equilibrio continuo.

Il sistema dei meridiani è in una sorta di equilibrio continuo:

laddove c’è carenza di un tipo di energia, da parte di un organo, gli altri devono compensare, sovraccaricandosi del suo lavoro.

 

Nell’antica cultura cinese il corpo era visto come uno Stato dove ogni organo aveva un compito. C’era un re, i ministri e i sudditi. Ognuno era importante, al pari degli altri. Il popolo poteva anche fare rimostranze all’imperatore, in caso questi non si dimostrasse in grado di garantire l’ equilibrio necessario e  assicurare una buona vita.

Ad ogni organo corrispondevano dodici meridiani o canali, per altrettante funzioni.

Cosa accade con l’invecchiamento?

Altri segni dell’invecchiamento.

 

Con l’invecchiamento, non solo solo gli organi di senso ad avviarsi al declino. Altri segni sono :

La perdita della  memoria nel breve periodo

La capacità di reazione ai riflessi che diminuisce,

La stanchezza che avanza e la volontà che si fa sempre più debole.

Come non bastasse, l’organismo porta con sè la memoria di tutto ciò che nella vita ci è accaduto.

Se ci sono stati lutti, o malattie che hanno portato sofferenza, porteremo sempre memoria di questi eventi, sia nel corpo che nella mente.

In medicina cinese, il rene è depositario di un certo tipo di energia che ereditiamo al momento del concepimento,in una certa quantità e qualità.

 

Questa riserva va conservata come un bene prezioso in quanto da questa dipende la lunghezza della nostra vita.

E’ un tipo di energia che può essere dissipata se portiamo avanti una vita sregolata e fatta di eccessi.

Lo stress diventato oggi parte integrante della nostra vita è uno dei fattori che più incidono su questa energia soprattutto quando diventa cronico.

Il processo di invecchiamento è inesorabile, ma…..  si può invecchiare bene, decidendo di condurre la propria vita in modo migliore!

Invecchiare bene.

L’alimentazione

 

Oggi è difficile alimentarsi in modo sano. L’industria produce alimenti che portano all’obesità, uno stato infiammatorio del corpo. Anche cibi che apparentemente sembrano sani, possono provocare danni. Un esempio sono le farine bianche e quindi il pane e la pasta, che  in maniera importante fanno parte della dieta mediterranea.

Il Movimento

 

L’energia si muove lungo questi canal, detti meridiani,i ed è in relazione al flusso del sangue .Con l’avanzare dell’età la circolazione si indebolisce e anche i muscoli ,perdono progressivamente la funzione di pompare nel corpo il sangue, con il nutrimento e l’energia necessaria alla stessa funzionalità dell’organismo.

Dunque il movimento è fondamentale, soprattutto oggigiorno, quando anche per pochi metri, prendiamo l’auto. Invece, una buona attività fisica, con articolazioni ben irrorate dal sangue, soffrono meno l’artrosi. Questa infatti, è una malattia determinata proprio dalla mancata irrorazione delle cartilagini che, in carenza, ne muoiono.

Yoga e un atteggiamento positivo.

 

Lo Yoga è una disciplina che lavora sulla flessibilità e sulla respirazione, altro elemento vitale.E’ quindi una pratica molto indicata nell’invecchiamento.

Oltre all’esercizio fisico e all’alimentazione, anche un atteggiamento positivo può aiutare a invecchiare bene. In altre parole, si è quello che si pensa di essere e la conferma arriva da uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association, dove si è visto che gli anziani che pensano all’età come a un mezzo per diventare più saggi e avere una maggior soddisfazione generale, hanno oltre il 40% di probabilità in più di riprendersi da una disabilità, rispetto invece a coloro che vedono la vecchiaia, come sinonimo d’incapacità (di fare qualcosa) o inutilità.

Lo Shiatsu  può aiutare per invecchiare bene?

La parola equilibrio o riequilibrio è fondamentale. Quando esiste disordine non c’è movimento. Abbiamo provato tutti, quanto il disordine possa  condizionare la vita. Entrare in un locale disordinato,può mettere ansia. Si dice anche della vita: mettere ordine nella propria vita.

I Cinesi migliaia di anni fa , avevano creato il Fen Shuei, l’arte di organizzare l’ambiente in cui si vive. Avevano infatti riscontrato quanto fosse importante e quanto potesse cambiare in meglio la vita e tutto, sintonizzandosi con la natura .

Lo Shiatsu mette le cose a posto, perchè la vita fluisca al meglio.

 

Mente e corpo sono sulla bilancia ed è giusto che non penda mai solo da una parte. L’approccio è globale e guarda al corpo nella sua interezza. Il sintomo è il linguaggio del corpo e vuole comunicarci una disarmonia.

A livello preventivo, lo Shiatsu può essere determinante. Ma anche dopo, ed è per tutte le età. Alle volte i risultati sono così eclatanti, che quest’improvviso senso di benessere spinge le persone a abusare del corpo, che ha comunque  i suoi limiti. Importante è poi fermarsi ed ascoltarsi.

Il consiglio è di programmare almeno un trattamento al mese. Non ha controidicazioni e aiuta ad abbassare la soglia dello stress, che oggi è la maggior causa di invecchiamento.

 

Alberto Cospito 29/11/1959